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La stampa 3D sta vivendo una seconda rivoluzione. Dopo anni in cui il mercato è stato dominato da stampanti “ready to print” come Creality, Anycubic e Prusa, si sta affermando una nuova generazione di macchine open-source, modulari e ad alte prestazioni.
Progetti come Voron, RatRig V-Core, VZBot e in parte anche HevORT rappresentano la punta di diamante di questa filosofia: stampanti progettate dalla community, ottimizzate nel tempo e costruite direttamente dall’utente.
In questo articolo vediamo perché queste macchine stanno diventando il punto di riferimento per gli appassionati, quali sono le principali differenze tra i progetti e come capire se vale la pena assemblarne una.
Guida alle stampanti 3D Open Source “da assemblare”: quale scegliere?
Le stampanti derivate da progetti open source non sono semplicemente “stampanti da montare”: sono piattaforme industriali in miniatura, progettate per:
1. Prestazioni senza compromessi
Grazie a soluzioni tecniche avanzate – come i telai in alluminio estruso 2020/3030, gli assi in movimento con cinghie rinforzate, i sistemi CoreXY veloci e rigidi – si raggiungono velocità di stampa di 300–500 mm/s con accelerazioni di 10.000–20.000 mm/s² (e talvolta oltre).
2. Personalizzazione totale
Ogni parte è configurabile:
- elettronica
- hotend
- estrusori
- tipo di movimento
- materiali del telaio
- firmware
- cablaggio
- estetica
- addons come LED, camere chiuse, sistemi filtranti, toolhead intercambiabili
Non hai una stampante, hai una piattaforma di sperimentazione.
3. Manutenzione e riparabilità perfette
Tutto è documentato, ogni parte è reperibile e nulla è proprietario.
Questo riduce i costi nel lungo periodo e permette di aggiornare la macchina senza comprarne una nuova.
4. Community enorme e molto tecnica
Forum, Discord, GitHub, gruppi Facebook…
Ogni progetto ha una community che aggiorna continuamente documentazione, file CAD, firmware e mod.
I progetti Open Source più importanti:
🟥 Voron Design
Voron Design è probabilmente il progetto open source più noto e riconosciuto nella community della stampa 3D. Nato su Discord e sviluppato da un team di ingegneri e maker altamente competenti, è diventato uno standard di riferimento per chi cerca qualità costruttiva, coerenza progettuale e affidabilità a lungo termine.
La filosofia alla base di Voron è chiara: creare stampanti 3D belle, ordinate e incredibilmente solide, puntando su un’esperienza d’uso stabile piuttosto che sulla pura velocità estrema. Ogni scelta tecnica è orientata alla durata, alla ripetibilità e al comfort dell’utente.
Principali modelli della gamma Voron
- Voron 2.4 – Piattaforma CoreXY con letto fisso e movimentazione della Z tramite quattro motori indipendenti. È uno dei progetti più amati per la sua rigidità, la facilità di calibrazione e le prestazioni elevate, ideale per chi stampa molto ABS/ASA a velocità sostenute.
- Voron Trident – Simile al 2.4 ma con piatto in movimento sull’asse Z. Ha una meccanica più semplice, un assemblaggio più rapido e una rigidità eccellente. Perfetta per chi vuole un’alternativa moderna alle stampanti “bed slinger”.
- Voron 0.2 – Una piccola CoreXY estremamente compatta, pensata per stampare ABS in modo costante e ad alta velocità. È sorprendentemente performante nonostante le dimensioni ridotte e rappresenta un eccellente punto di ingresso nel mondo Voron.
Punti di forza
- Documentazione eccezionale: guide complete, chiare e mantenute dalla community.
- Estetica superiore: gestione dei cablaggi impeccabile, pannelli colorati, design curato in ogni dettaglio.
- Qualità delle parti stampate: gli STL ufficiali garantiscono componenti robusti e ottimizzati.
- Progetto estremamente maturo: stabilità, ripetibilità e aggiornamenti continui lo rendono uno dei sistemi CoreXY più affidabili in assoluto.
Link al progetto
Puoi trovare tutta la documentazione, i file e le guide ufficiali sul repository del progetto:
🟩 RatRig: Serie V-Core (V-Core 3)
RatRig è uno dei progetti open source più apprezzati da chi cerca rigidità, modularità e prestazioni estreme. L’azienda portoghese ha saputo costruire negli anni una piattaforma CoreXY professionale, pensata per maker avanzati e piccoli laboratori che necessitano di volumi generosi e velocità elevate senza compromettere la solidità strutturale.
L’approccio RatRig è molto diverso da quello di altre piattaforme: qui trovi una meccanica pesante, rigida e altamente personalizzabile, basata su profili in alluminio più robusti della media e una grande libertà nella scelta di elettronica, toolhead e componenti.
Il modello più rappresentativo della linea è la V-Core 3, una delle stampanti open source più performanti e scalabili disponibili attualmente.
Caratteristiche principali della V-Core Series
- Telaio estremamente rigido grazie all’utilizzo di profili 3030 e 3060, ideale per grandi volumi e accelerazioni elevate.
- Architettura CoreXY ottimizzata con attenzione alla precisione del movimento e alla facilità di calibrazione.
- Pienamente modulare: ogni parte può essere personalizzata, aggiornata o sostituita.
- Supporto nativo a Klipper, con motion system studiato per sfruttare input shaping, velocità elevate e grande reattività.
- Ampia possibilità di configurazione del toolhead (Orbiter, LGX, Stealthburner, Galileo, Rapido, Revo, ecc.).
Punti di forza
- Prestazioni molto elevate: le accelerazioni possibili la rendono una delle migliori piattaforme per Klipper tuning avanzato.
- Rigidità superiore alla media: ideale per ridurre vibrazioni e garantire qualità costante anche ad alte velocità.
- Perfetta per grandi formati: disponibile in 300, 400 e 500 mm, mantenendo la stessa solidità strutturale.
- Modularità estrema: ogni builder può creare una macchina realmente su misura.
Link al progetto
Documentazione ufficiale, file CAD, guide e supporto sono disponibili sul sito RatRig:
🟦 VZBot (VZ330, VZ235, ecc.)
VZBot è un progetto open source nato con un obiettivo preciso: raggiungere velocità di stampa estreme mantenendo una qualità elevata. Rispetto ad altri progetti più orientati alla stabilità e alla cura del design (come Voron) o alla modularità su larga scala (come RatRig), VZBot punta tutto sulla leggerezza del movimento, sull’ottimizzazione della cinematica e sulla reattività del sistema.
La filosofia del progetto è orientata alla performance pura: componenti selezionati, toolhead estremamente leggeri, carrelli ottimizzati e un motion system progettato per accelerazioni molto elevate. Per questo motivo VZBot è considerata una delle stampanti più veloci della scena open source.
Caratteristiche principali della piattaforma VZBot
- Architettura CoreXY altamente ottimizzata, con carrelli in alluminio o compositi e parti stampate ridotte all’essenziale per minimizzare il peso.
- Telaio rigido ma più leggero rispetto ad altre piattaforme di pari categoria.
- Toolhead ultraleggeri, spesso abbinati a hotend ad alte prestazioni come Rapido 2, Dragon o Revo HF.
- Supporto nativo per Klipper, sfruttando input shaping, pressure advance e accelerazioni molto aggressive.
- Possibilità di configurazione con guide lineari MGN9 o MGN12, depending on build size.
- Rulli, pulegge e componenti ottimizzati per ridurre attrito e vibrazioni.
Punti di forza
- Ottima qualità sulle parti dinamiche: design pensato per ridurre risonanze e migliorare il controllo del movimento.
- Velocità eccezionale: VZBot è una delle macchine più rapide in assoluto in ambiente open source. Raggiunge facilmente 300–500 mm/s con accelerazioni da 10.000 a oltre 20.000 mm/s².
- Grande reattività meccanica: grazie al peso ridotto del gruppo di stampa e alla rigidità del core XY.
- Molto adatta al tuning: ideale per chi ama sperimentare con Klipper, input shaper e motion system avanzati.
Link al progetto
Documentazione, file CAD e guide ufficiali sono disponibili sulla repository del progetto:
A chi sono adatte?
Queste stampanti sono ideali per:
- makers avanzati
- chi vuole prestazioni eccezionali
- chi desidera capire davvero come funziona una stampante 3D
- chi stampa molto ABS/ASA
- chi vuole una macchina affidabile per piccole produzioni
- chi ama il tuning e la sperimentazione
Non sono ideali per:
- chi vuole una stampante plug & play
- chi non vuole spendere più di 300–400€
- chi non ama la parte di costruzione o cablaggio
Quali componenti fanno la differenza?
Se decidi di costruire una stampante open source, investi su:
1. Hotend ad alte prestazioni
- Phaetus Dragon o Dragonfly
- E3D Revo
- Rapido 2
- CHT Nozzle per portata maggiore
2. Estrusori leggeri
- BMG / LGX
- Orbiter 2
- Sherpa Mini
3. Elettronica
- BTT Octopus / Manta
- Fysetc Spider
- Raspberry Pi o CB1 per Klipper
4. Motion system di qualità
- guide lineari MGN9/12
- cinghie Gates GT2 rinforzate
- pulegge con cuscinetti seri
5. Firmware: Klipper
Il 99% di queste stampanti usa Klipper, che permette:
- input shaping
- auto-tuning PID
- accelerazioni molto elevate
- macro avanzate
- interfacce web come Mainsail o Fluidd
Conclusioni
Le stampanti 3D open source come Voron, RatRig, VZBot e Annex rappresentano l’evoluzione naturale del mondo maker: macchine professionali, completamente personalizzabili e progettate per prestazioni estreme.
Sono la scelta ideale per chi vuole superare i limiti delle stampanti commerciali e costruire una macchina su misura, capace di stampare velocemente, in modo stabile e senza compromessi.
Questa guida alle stampanti 3D open source non può essere esaustiva e completa, vuole offrire spunti di riflessione che vi possono stimolare in un ulteriore approfondimento… e portare a conoscenza di realtà e comunity che vi possono aprire nuove frontiere su questo fantastico mondo della stampa 3D.