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Guida completa per evitare stampe difettose (PLA, PETG, TPU, Nylon)
Uno dei problemi più sottovalutati nella stampa 3D FDM è l’umidità del filamento.
Molti difetti che vengono attribuiti a cattive impostazioni, estrusori difettosi o ugelli rovinati… in realtà sono causati da filamento che ha assorbito umidità dall’aria.
Il risultato? Stampe brutte, fragili, rumorose durante l’estrusione e difficili da controllare.
In questa guida vediamo:
- come capire se un filamento è umido
- quali materiali soffrono di più
- cosa succede durante la stampa
- come asciugarlo correttamente
- come conservarlo per evitare il problema
Perché il filamento assorbe umidità?
La maggior parte dei filamenti per stampa 3D è igroscopica, cioè tende ad assorbire vapore acqueo dall’aria.
Questo succede perché:
- la plastica ha una struttura molecolare che intrappola molecole d’acqua
- le bobine vengono spesso lasciate esposte all’aria
- l’umidità ambientale (cantina, garage, cucina) accelera il processo
Alcuni materiali assorbono pochissima umidità, altri tantissima in poche ore.
Quali filamenti soffrono di più l’umidità?
| Materiale | Sensibilità all’umidità |
|---|---|
| PLA | Media |
| PETG | Media-alta |
| ABS / ASA | Media |
| TPU | Alta |
| Nylon (PA) | Molto alta |
| PC (policarbonato) | Alta |
| PVA / BVOH | Estrema |
👉 Il Nylon può diventare inutilizzabile in 24–48 ore se lasciato all’aria.
Come riconoscere un filamento umido
1. Rumore di scoppiettii dall’ugello
Se durante la stampa senti:
- “tac tac”
- “scoppiettii”
- piccoli sibili
… è quasi certamente acqua che evapora nell’ugello.
2. Estrusione irregolare
Il filamento esce:
- a tratti
- con micro esplosioni
- con variazioni di flusso visibili
Questo crea:
- layer discontinui
- superfici ruvide
- pareti con buchi
3. Superficie porosa o “spugnosa”
La stampa appare:
- opaca
- piena di micro bolle
- con texture tipo “formaggio svizzero”
Specialmente visibile su PETG e Nylon.
🪨 4. Pezzo fragile e debole
Anche se sembra stampato bene:
- si spezza facilmente
- le layer non tengono
- le clip si rompono subito
L’acqua rompe la struttura molecolare del polimero (idrolisi).
Cosa succede fisicamente nell’ugello?
Quando il filamento entra nell’hotend:
- l’acqua intrappolata evapora istantaneamente
- si espande fino a 1000× il suo volume
- crea bolle nel materiale fuso
Risultato:
- flusso instabile
- microcrateri nel pezzo
- perdita di adesione tra layer
È come stampare con plastica piena di aria.
Come asciugare il filamento correttamente
Metodo migliore: essiccatore per filamenti
I filament dryer mantengono:
- temperatura costante
- circolazione d’aria
- tempo controllato
Ideale per:
- PETG
- TPU
- Nylon
- PC
Metodo alternativo: forno ventilato
⚠️ SOLO se puoi controllare bene la temperatura.
Indicativamente:
⚠️ Rischi:
- deformazione bobina
- fusione se superi la Tg
- forno domestico poco stabile
Usa sempre un termometro interno.
Metodo improvvisato: piano riscaldato
Puoi usare:
- piano riscaldato a 50–60°C
- copertura con scatola di cartone
- piccoli fori per uscita aria
Funziona bene per:
- PLA
- PETG
Meno efficace per Nylon.
Dopo l’asciugatura: come capire se ha funzionato?
Segnali positivi:
- scomparsi gli scoppiettii
- estrusione fluida
- superfici lisce
- maggiore resistenza meccanica
Spesso la differenza è immediata già dal primo layer.
Come conservare il filamento (per evitare il problema)
✔️ Soluzione ideale
- sacchetti ermetici
- sali disidratanti (silica gel)
- contenitori stagni
Meglio ancora:
- dry box con igrometro
- stampa direttamente dal box
❌ Errori comuni
- lasciare la bobina sulla stampante
- tenerla in cantina
- metterla in cucina
- riutilizzare sacchetti bucati
L’umidità ambientale entra sempre.
Ogni quanto asciugare il filamento?
Dipende da:
- materiale
- umidità ambiente
- tempo di esposizione
Indicativamente:
- PLA: ogni 1–2 mesi se usato spesso
- PETG: ogni 2–3 settimane
- TPU: quasi ogni uso
- Nylon: sempre prima della stampa
FAQ
Il filamento nuovo è sempre asciutto?
No, anche bobine nuove possono arrivare già umide se:
– stoccate male
– confezionate mesi prima
– spedite in ambienti umidi
Posso stampare filamento umido aumentando la temperatura?
No, peggiora il problema:
– più vapore
– più bolle
– più degrado chimico
L’umidità rovina il filamento in modo permanente?
A volte sì:
– soprattutto Nylon e TPU
– se resta bagnato per settimane
Meglio asciugarlo subito.
Conclusione
Molti problemi di stampa non dipendono:
- dalla stampante
- dal profilo
- dallo slicer
…ma dal filamento umido.
Riconoscerlo e asciugarlo correttamente ti permette di:
✅ migliorare la qualità
✅ aumentare la resistenza dei pezzi
✅ evitare sprechi
✅ stampare in modo più affidabile
Se stampi regolarmente, gestire l’umidità è fondamentale quanto livellare il piatto.